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COMITATO STORICO CULTURALE LEONICENO


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14/07/2016, 12:00

lonigo



CONVIVIO-DI-SAN-GIACOMO


 A cena con l’autore



San Giacomo fu uno dei dodici apostoli. Divenne popolarissimo in tutta Europa grazie alla Spagna che lo aveva adottato come patrono nazionale e guida celeste nelle dure lotte di "Reconquista" contro i Mussulmani che, nel 711, avevano occupato i territori iberici.
#Lonigo dedicò a San Giacomo la fiera del 25 luglio; di essa si fa menzione negli statuti della città di Vicenza del 1339. Questa fiera, in precedenza, era nota come fiera di San Cristoforo e con tutta probabilità era l’unica che si teneva a Lonigo davanti al castello e nella piazza del borgo, come pure il mercato settimanale del lunedì.
A Lonigo alla fine del 1400 vennero introdotte altre tre fiere dedicate alla Madonna: dell’Annunciazione (25 marzo), dell’Assunzione (15 agosto) e della Natività (8 settembre). Dal 1806, su decreto del vicerè del Regno d’Italia Eugenio di Beauharnais, le tre fiere della Madonna furono traferite nel centro cittadino.
Delle quattro fiere, con il passare degli anni resistettero solo due: La Fiera di San Giacomo e quella del 25 marzo, denominata fiera della Madonna e Fiera dei Cavalli. Attualmente si celebra soltanto la fiera dei cavalli.
La fiera di San #Giacomo cessò di esistere nella seconda metà degli anni sessanta del Novecento e fino ad allora svolse una funzione di contrattazioni commerciali con oggetto animali, biade, articoli artigianali ed industriali, legati al pagamento della rata di acconto del canone di affitto e di mezzadria, secondo quanto previsto dagli usi agrari locali aventi forza di legge.
Antonio Frazza (commissione storica CSC)

Sabato, avremo il piacere di ospitare a Lonigo la scrittrice Sibyl von der Schulenburg, l’ultima figlia di Werner von der Schulenburg.
Cresciuta bilingue in Ticino, ha poi il privilegio di studiare per alcuni anni della sua adolescenza in Italia, a Firenze e Como, dove recepisce la cultura italiana. Studia giurisprudenza a Milano e lì stabilisce la base della sua vita professionale e affettiva. Dopo una lunga e positiva carriera imprenditoriale, nel campo dell’alta tecnologia, torna a dedicarsi alla letteratura e allo studio, in particolare delle materie psicologiche.
Nell’archivio privato lasciato dal padre, scomparso quando lei aveva solo 4 anni, scopre tracce delle laboriose ricerche fatte dal genitore settant’anni prima per documentare la vita del feldmaresciallo e trova anche documenti storici di valore, sulla base dei quali scrive un romanzo biografico sulla figura paterna.
Attualmente, pubblica saggistica e romanzi a sfondo psicologico.

Locandina: 


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28.3.2018 a Piacenza Massimo Andreoli, in qualità di Presidente presenta il C.E.R.S.

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